Poliuretano cemento vs resina epossidica: le differenze | Prima

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Tra le tecnologie più richieste spiccano il poliuretano cemento e la resina epossidica, due rivestimenti ad alte prestazioni che, pur condividendo l'elevata qualità, si distinguono per caratteristiche tecniche e ambiti applicativi specifici.

stabilimento industriale con pavimenti e segnaletica in resina multistrato eposssico

I pavimenti in resina rappresentano oggi la soluzione più performante per ambienti industriali, magazzini logistici e spazi retail. Tra le tecnologie più richieste spiccano il poliuretano cemento e la resina epossidica, due rivestimenti ad alte prestazioni che, pur condividendo l’elevata qualità, si distinguono per caratteristiche tecniche e ambiti applicativi specifici.

La principale distinzione tra questi due sistemi risiede nella loro natura polimerica:

Struttura formativa: la resina epossidica è sempre un prodotto bicomponente, mentre il poliuretano cemento può essere formulato sia come bicomponente che monocomponente

Composizione chimica differente: le basi molecolari determinano performance diverse

Resistenza Meccanica e Aderenza Superiore

Una volta applicata e completamente indurita sul calcestruzzo, la resina epossidica conferisce al pavimento una resistenza meccanica all’abrasione notevolmente superiore ideale per aree ad alto traffico di mezzi pesanti e movimentazione intensiva.

Elevata resistenza meccanica a compressione, urti e graffi: garantisce durabilità estrema anche sotto carichi pesanti e traffico intenso Aderenza eccellente come rivestimento per superfici in calcestruzzo di qualsiasi tipologia Resistenza ai cambiamenti di umidità e protezione del supporto sottostante Alto livello di luminosità: superfici brillanti che migliorano l’illuminazione degli ambienti e riducono i consumi energetici Superficie continua senza fughe: facilmente sanificabile, ideale per industrie farmaceutiche e alimentari Pavimenti durevoli e facili da pulire: manutenzione ridotta e costi operativi contenuti nel tempo Finitura estetica personalizzabile con diverse colorazioni, texture e sistemi decorativi.

I rivestimenti epossidici mostrano alcune criticità da valutare attentamente. Vulnerabilità ad acidi, grassi e oli aggressivi: in presenza di sostanze chimiche particolarmente aggressive possono deteriorarsi più rapidamente rispetto al poliuretano. Sensibilità ai cambiamenti termici e alle temperature di congelamento: meno indicati per celle frigorifere o ambienti con forti escursioni. Rivestimento rigido soggetto all’effetto di raggi solari: tendenza all’ingiallimento se esposto a UV diretti.

Scopri i sistemi in resina epossidica  : multistrato per carichi medio-pesanti e traffico intenso,  autolivellanti per superfici perfettamente lisce e planari,  elettroconduttivi per ambienti con rischio elettrostatico (industria elettronica, chimico-farmaceutica),  ad alto spessore quando è necessaria una massima resistenza meccanica per carichi eccezionali e  traspiranti per supporti con problemi di umidità di risalita.


Flessibilità e Resistenza agli Shock Termici

Il poliuretano cemento rappresenta la scelta ottimale quando le condizioni operative sono particolarmente gravose, sia per stress meccanico che per aggressioni chimiche.

Resistenza termica superiore: tollera escursioni termiche significative, perfetto per industrie alimentari, celle frigorifere e ambienti con temperature variabili Stabilità ai raggi UV: mantiene inolte le proprietà anche se esposto alla luce solare diretta Resistenza chimica eccellente: sopporta acidi, basi e solventi aggressivi Maggiore elasticità: il pavimento acquisisce flessibilità, riducendo il rischio di cricche e microfessure Proprietà antiscivolo: sicurezza garantita anche in presenza di liquidi

Scopri i sistemi in poliuretano cemento : ideali per tutti gli ambienti di trasformazione alimentare, celle frigorifere, distillerie e cantine vinicole, industria chimico-farmaceutica.

Scegli la resina epossidica se:

  • Necessiti di massima resistenza a compressione, urti e graffi
  • L’ambiente è al coperto con temperatura stabile (15-25°C)
  • Cerchi una finitura estetica di alto livello con elevata luminosità
  • Il pavimento non sarà esposto a UV diretti o temperature estreme
  • Priorità: facilità di pulizia e manutenzione ridotta

Opta per il poliuretano cemento se:

  • Priorità: resistenza termica e chimica estrema
  • L’ambiente presenta forti escursioni termiche (celle frigo, forni, aree esterne)
  • Sono presenti sostanze chimiche aggressive (acidi, oli, grassi)
  • Il pavimento è esposto a raggi UV (zone esterne o lucernari)
  • Serve maggiore flessibilità per assorbire movimenti strutturali

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